lunedì 4 febbraio 2013

Un indimenticabile autunno d'amore




Era un po’ che non leggevo un libro così ..romanzo rosa! Una storia d’amore d’altri tempi.
Leggendo il titolo e guardando la copertina mi ricordava uno di quei romanzi harmony che leggeva mia nonna; e non ero certo convinta nell’iniziarlo.
Ma a volte un po’ per gioco e un po’ per noi ci si ritrova catapultati in una storia che non lascia spazio al fiato, e che ti fa corre fino alla fine.

Una commedia ironica, un pò particolare, che porta al sorriso e al batticuore, come solo le vere storie d’amore sanno fare.

In questo romanzo infatti troverete la storia di due ragazze, coinquiline per caso, che si conoscono all'inizio del romanzo e proprio la loro amicizia sarà la chiave per cambiare le loro vite, in quanto le avventure che capitano loro sono veramente singolari e dolci.

La cosa divertente e sorprendente è che gli avvenimenti che coinvolgeranno le due ragazze non sono niente che non abbiamo già visto nella nostra realtà: cercare per tentativi un ragazzo carino, dentro e fuori, non stralunato, con la ‘testa sulle spalle e con la voglia di una relazione anche solo lontanamente rispettosa.

Juliet e Floz, infatti, entrambe separate, sono alla ricerca di qualcuno che le possa amare per quello che sono anche se entrambe, non riuscendo a trovare l’anima gemella, si celano nella solita scusa banale del “si sta meglio da sole”.

E allora rincorrono amori impossibili: Juliet che fantastica su una relazione platonica con un avvocato che vede tutti i giorni ma che per lei è irraggiungibile e Floz, ancorata alle parole di un uomo mai conosciuto.

Ma nonostante facciano di tutto per non vedere l’amore vero Lui è lì, dietro la porta delle loro stanze. Steve e Guy – fratello di Juliet -, così rudi all’apparenza e diversi tra loro, non aspettano altro che dare tutto l’amore che hanno a queste due giovani donne, piene di paure e diffidenze.

Con queste due righe non è possibile descrivere tutte le sfaccettature del racconto. Ogni personaggio è il riassunto della sua storia e la bravura dell’autrice è quella di raccontare la sfera personale di ognuno senza perdere la trama della storia e tenendo vivace il racconto e la lettura.

Mi sono veramente piaciute le storie dei protagonisti di questo libro e non mi aspettavo di trovare una parte toccante con mistero e una parte ironica e realista. Trovo che sia un romanzo molto carino e consigliato a tutte le ragazze con un animo forte e sensibile, rude e romantico.

La lettura mi ha completamente assorta.. è stato uno di quei libri che non riesci a lasciare giorni sul comodino. Forse perché- in fondo - rincorriamo tutti il lieto fine.

lunedì 3 dicembre 2012

Aspettando il Natale


Come si dice… Non è importante la meta ma il cammino.

E' un po' presto per augurarvi buon Natale ma non per augurarvi di passare questi giorni di attesa nel migliore dei modi. Certo non si possono concentrare in un solo giorno tutte le emozioni che questa meravigliosa festa porta con sè: gioia, pace, serenità, famiglia, amore per lo stare insieme e per la propria casa. E allora cominciamo a viverle o riviverle da ora, godendoci i preparativi e facendo il punto della situazione.

Oggi è la prima domenica di Avvento e questa è la prima delle quattro candele che accenderemo insieme. Mancano 24 giorni a Natale, avete già iniziato ad aprire le finestrelle del calendario dell'Avvento? Mangiato i cioccolatini? Pensato con chi vorreste condividere il Natale e cosa augurare a voi stessi e alle persone che amate? No?!?! Bene… allora è il momento di cominciare!

Un bacio a tutti!
A presto!
Monica

lunedì 19 novembre 2012

Mr. Gwyn

Beh insomma… che mi piace Alessandro Baricco si era capito… : ) L'ultimo letto è Mr. Gwyn, storia di uno scrittore di Londra e della sua decisione, improvvisa e agli occhi di tutti un po' strampalata, di cambiare vita.

La prima metà del libro non è così scorrevole come mi aspettavo, ci vuole un po' di pazienza, ma pagina dopo pagina ecco nascere e delinearsi il mistero di Jasper Gwyn… una storia intricata di storie di altri che diventa sempre più incalzante fin quasi a mischiarsi con la vita reale.

[…] Jasper Gwyn mi ha insegnato che non siamo personaggi, siamo storie, disse Rebecca. Ci fermiamo all'idea di essere un personaggio impegnato in chissà quale avventura, anche semplicissima, ma quel che dovremmo capire è che noi siamo tutta la storia, non solo quel personaggio. Siamo il bosco dove cammina, il cattivo che lo frega, il casino che c'è attorno, tutta la gente che passa, il colore delle cose, i rumori.
Riesce a capire?
No

Il prossimo libro sarà qualcosa di più leggero e frivolo ma ovviamente non potrò non leggere poi "Tre volte all'alba"… e chi ha letto Mr. Gwyn sarà sicuramente curioso quanto me.

Buona lettura.
A presto!
Monica

giovedì 15 novembre 2012

Biscottini morbidi alla marmellata

Avete presente quando in pasticceria vi portano, magari insieme alla cioccolata, quei biscottini friabili e burrosi che si sciolgono in bocca? 
Ecco… finalmente sono riuscita a rifarli a casa!

INGREDIENTI (per 25 biscotti circa)
100 g di farina
50 g di fecola di patate (o maizena)
100 g di burro
50 g di zucchero a velo
3 uova
Marmellata (Una non troppo dolce in modo che contrasti con il sapore dei biscotti. Io ho usato quella di arance, l'ideale sarebbe la marmellata di limone)
Zucchero a velo per spolverizzare
Un pizzico di sale

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Mettete le uova in un pentolino con acqua fredda, portatele a ebollizione e fatele diventare sode. Una volta pronte, sgusciatele e tenete solo i tuorli. Setacciate la farina con la fecola e un pizzico di sale. Aggiungete il burro a pezzetti, lo zucchero, i tuorli sodi schiacciati con la forchetta e lavorate velocemente il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgete l'impasto nella carta da forno e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti.

Preparate una teglia foderata con la carta da forno. Dividete l'impasto in tante palline della grandezza di una noce facendo un piccolo foro al centro profondo circa mezzo centimetro e man a mano disponetele sulla teglia.
Cuocete le palline in forno preriscaldato a 180° per 10-12 minuti. Toglietele dal forno e riempite velocemente i fori con la marmellata. Potete usare un cucchiaino o se siete più comode una siringa. Rimettete subito in forno e cuocete ancora per 10-15 minuti. 
A fine cottura i biscotti saranno ancora leggermente morbidi, raffreddandosi acquisteranno la friabilità che li rende irresistibili. 
Serviteli spolverizzati con lo zucchero a velo e… buon appetito!

A presto!
Monica

venerdì 27 luglio 2012

Oceano Mare

Ed eccomi qui, per la seconda volta, a leggere “Oceano Mare” di Alessandro Baricco, per me il miglior libro di sempre...

Un libro la cui trama cambia ogni volta che lo si legge e rilegge, cambia perchè cambiamo noi, nel tempo, con la vita che passa.

Oceano Mare forse non è un proprio un libro, è più uno specchio in cui guardarsi e riconoscersi per fare il punto. Tanti personaggi che pagina dopo pagina prendono forma, tutti legati fra loro dal mare e le cui sorti finiscono per intrecciarsi nella surreale locanda Almayer.  E tanto diversi sono tra loro questi personaggi che è impossibile non ritrovarsi in almeno una delle loro avventure. Storie di vite che ad un certo punto decidono di cambiare perchè...

[...] ...non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisgnava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai...

E allora si incontra il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con l’acqua del mare, la delicata Elisewin che cerca la salvezza nel mare e poi la trova, l’imprevedibile Padre Pluche che perdendosi trova la sua strada, Ann Deverià, Savigny, Adams, Dira e tanti altri, tutti in cerca di sé, sospesi sul bordo dell'oceano, col destino segnato dal mare.

[...] ...un vecchio che si chiamava Darrel, diceva sempre che ci sono tre tipi di uomini: quelli che vivono davanti al mare, quelli che si spingono dentro il mare, e quelli che dal mare riescono a tornare, vivi. E diceva: vedrai che sorpresa quando scoprirai quali sono i più felici.

Tante sono le parti che adoro in questo libro, ognuno, se vorrà, troverà le sue.
Un libro che non ti molla un attimo, come il mare, che non da certezze ma solo spunti, un libro semplicemente bello, da leggere e poi rileggere ogni volta che ci si vuole guardare un po’ allo specchio, così... per vedere se i capelli sono in ordine : )

A presto!!
Monica

mercoledì 14 marzo 2012

Le prime luci del mattino


"Nella vita ci sono attimi, istanti, frazioni di secondo in cui un “no” può diventare un “sì”. Per anni ho aspettato che la mia vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io."

Come sempre leggendo un libro in qualche modo ci si immedesima. A volte però non in un personaggio; magari in un luogo, in una situazione, o semplicemente in uno stato d'animo.
Perchè fondamentalmente quest'ultimo libro di Fabio Volo, "Le ultime luci del mattino", non mi è piaciuto come gli altri. La storia un pò troppo semplice, le descrizioni forse fin troppo esplicite e articolate.

Ma ricorda una di quelle storie che non nascono per raccontare qualcosa, che non servono per farti distrarre dalla realtà calandoti in un'altra. Al contrario è una di quelle storie che servono ad accendere il riflettore su di te; che, leggendola in un periodo della tua vita piuttosto che in un altro, offre sensazioni e spunti totalmente diversi.


"Concediti un errore: lo spazio di un errore è uno spazio di crescita"
"Mi chiedo se ci sia più peccato nel seguire quello che sento o nell’ipocrisia di vivere ciò che non sono"

Già..probabilmente rileggendo il libro tra qualche anno verrò attirata da altri particolari.
E questo mi fa capire anche come spesso non sono gli altri che si trasformano, ma è semplicemente la mia prospettiva che cambia insieme a me.

ok ok..la smetto! può sembrare un post delirante questo!

Diciamo che, anche se non metto questo libro tra i preferiti, ha comunque acceso una lampadina in più in me. E poi quando i pensieri iniziano a prendere il volo..è difficile farli fermare su un foglio o su una pagina internet!

Per questo consiglio Fabio Volo..lui è uno di quelli  capaci di stampare nero su bianco ciò che sente, o che i proagonisti provano. Se volete un consiglio per iniziare..beh! "E' una vita che ti aspetto" (2003), "Il giorno in più" (2007), "Il tempo che vorrei" (2009).

Adesso mi sono tuffata nella lettura di "E la chiamarono due cuori" di Marlo Morgan...

Vi farò sapere!

carol

mercoledì 29 febbraio 2012

I Love Italy

Con il tempo si impara che l'amore e la vita in generale sono come una ricetta di cucina. Ci vogliono sempre gli ingredienti giusti e soprattutto bisogna trovare l'equilibrio fra quei pochi sapori base che sono tutto: un po' di dolce, un po' di salato, a volte anche l'amaro, l'acido (per noi donne) e un'immancabile pizzico di piccante...

Storia vecchia questa, ma ogni volta che trovo un libro che ne parla mi ci butto! Innamorata de "L'ultimo chef cinese" di Nicole Mones, quando ho visto "La scuola degli ingredienti segreti" di Erica Bauermeister l'ho subito comprato. Chi ha frequentato un corso di cucina o un corso in generale si ritroverà immerso senza fatica fra gli allievi della scuola, ognuno con la propria storia che si intreccia magicamente con quella degli altri, in cui ognuno può essere come gli pare (tanto non mi conosce nessuno) e in cui gli ingredienti "segreti" della cucina "italiana" di Lillian regalano sapori che rallegrano e curano l'anima.

Bene! Il libro è molto carino ed è perfetto per i momenti di relax. Ma pagina dopo pagina il fastidio per ciò che gli stranieri credono sia la cucina italiana saliva e saliva e saliva… Non so voi ma personalmente non mi sognerei mai di fare soffriggere un intero dado di carne nell'olio di oliva per fare il sugo! Nell'olio si fa soffriggere la cipolla, si butta il pomodoro, un pizzico di sale e il basilico, e il gioco è fatto! E dal soffritto son partiti mille pensieri e riflessioni… Ogni paese ha aspetti belli ed aspetti brutti. Ad ogni paese si invidia qualcosa che non si possiede a casa propria. Io ad esempio sogno i paesi del nord Europa. In un momento come questo, con la crisi economica e quello che ci circonda, abbiamo a che fare solo con gli aspetti più scomodi dell'Italia. Siamo pieni di drammi, senza soldi e i pochi che ci sono li gestiscono "all'italiana". Ma non c'è solo questo! Abbiamo una ricchezza che pochi hanno, una storia antica che ci ha regalato valori e tradizioni ineguagliabili! Quando vedo che qualcuno riconosce come meravigliose cose che mi appartengono da sempre e le vuole per se, magari pure per farci i soldi, mi si riaccende l'orgoglio dentro! Perché queste cose le vuole per se?! Sono mie da sempre! Perché per me non sono più così importanti? Certo, perché abbiamo altro a cui pensare ora. Ma ci sono! Ci sono anche queste! Avete mai guardato "Cucina con Buddy"? Il Boss delle torte alle prese con le ricette della nonna italiana che chiude ogni ricetta dicendo "ahh… questa è la vera cucina italiana"! Rabbrividisco! E la cucina è solo un esempio di tutto ciò che all'Italia viene invidiato.

Anche questa è una storia vecchia, qualcosa che tutti sanno ma che forse ogni tanto è bello ricordarsi. Quindi oggi, in questo 29 febbraio, un giorno che quasi non esiste, mi piacerebbe smettere di far l'eco alle notizie catastrofiste e limitarmi a guardare solo le cose belle. Solo per oggi, se volete, per ricaricarci con un po di orgoglio e di fiducia!

Mi scuso se a qualcuno ho dato fastidio ma questo sfogo mi ci voleva. Tanto oggi è il 29 febbraio… domani potete dimenticarvene… oppure godervelo!

Alla fine, in questo libro, ho trovato comunque il mio ingrediente segreto…
Vi saluto come fa ogni tanto la mia vicina americana… "hhh voi non capite… la vera America ce l'avete qui…" Cosa vorrà mai dire lo sa solo lei, da americana!

Vi voglio bene! A presto!
Monica